Sur le Fil
Dopo qualche settimana di studio, oggi ho fatto la prima registrazione di "Sur le Fil", di Yann Tiersen.
Pezzo apparentemente facile da suonare per il suo carattere lento e malinconico, ma che presenta in realtà numerosi ostacoli, in difficoltà crescente, soprattutto nella parte dove la mano sinistra scavalca la destra, e nel rapido finale in diciannove sedicesimi!
Dedico questo pezzo a mio zio Pierangelo, persona che più di tutte ha saputo cosa significhi essere "sul filo", persona ha saputo resistere e restare in piedi quando le cose si mettevano veramente male. I migliori auguri perchè possa rimanerci e camminare libero, con il coraggio di affrontare le strade che riterrà più giuste, anche se queste si prospettano come un lungo viaggio, a bordo di un filo, fra due grattacieli a strapiombo sul vuoto. Sono i viaggi che vale la pena vivere.
Pezzo apparentemente facile da suonare per il suo carattere lento e malinconico, ma che presenta in realtà numerosi ostacoli, in difficoltà crescente, soprattutto nella parte dove la mano sinistra scavalca la destra, e nel rapido finale in diciannove sedicesimi!
Dedico questo pezzo a mio zio Pierangelo, persona che più di tutte ha saputo cosa significhi essere "sul filo", persona ha saputo resistere e restare in piedi quando le cose si mettevano veramente male. I migliori auguri perchè possa rimanerci e camminare libero, con il coraggio di affrontare le strade che riterrà più giuste, anche se queste si prospettano come un lungo viaggio, a bordo di un filo, fra due grattacieli a strapiombo sul vuoto. Sono i viaggi che vale la pena vivere.