Evviva gli sposi!


Quasi salto sulla sedia quando mi chiamano a suonare ad un matrimonio.
Nel grande universo del suonare in pubblico, quello della cerimonia nuziale è certamente uno degli eventi più toccanti.
E stamattina quel fatidico momento arriva.
Di ritorno frettoloso e congelato dalla Messa all'aperto durante la quale i catechisti ricevevano il Mandato per il nuovo anno, giusto il tempo per indossare giacca e cravatta e scongelarmi le mani, che nel frattempo erano diventate appendici giacciate, e via di corsa in Chiesa.
Niente marcia nuziale, stavolta, in quello che è il mio quarto matrimonio come organista. E come nei quattro precedenti, la sposa si fa attendere. L'eccitazione è palpabile, fino al momento in cui entra, e attacchiamo con una bellissima canzone che non conoscevo fino a pochi giorni fa, l'inno all'Amore, a cui seguono il Gloria, l'Alleluia, il canto di offertorio "Amazing Grace", Santo, canto di comunione e l'Ave Maria conclusiva (quella di Gounod).Un'ora e mezza di celebrazione, terminata con applausi, riso negli occhi e botti vari (qualche coriandolo deve essere ancora appiccicato alla facciata frontale della Chiesa!)
Ma bando alle ciance:
Qui sotto trovate le poche e drammaticamente anonime foto che ho scattato con il cellulare, mentre purtroppo le registrazioni sono uscite talmente male che a cantare al posto dei nostri bravissimi cantori sembrava ci fossero stati un branco di orsi che ululavano dal fondo di una caverna!
Un in bocca al lupo allora a Luca e Paola per una vita serena assieme (senza lanci di pentole e stoviglie!)
Una bella festa, auguri agli sposi!